La morte di Pier Paolo Pasolini dichiarazioni di Pino Pelosi

Pier Paolo Pasolini

La morte di Pier Paolo Pasolini dichiarazioni di Pino Pelosi

Io ho difeso Pier Paolo Pasolini ed io ho pagato! Queste le dichiarazioni di Pino Pelosi al convegno "Io So" il mistero della morte di Pier Paolo Pasolini, che si è tenuto venerdì 11 dicembre all'Unint, Università Internazionale di Roma. Tra dinamiche ed elementi contraddittori, i partecipanti hanno fornito una rilettura del caso Pasolini per tentare di restituire una nuova luce ad una pagina piuttosto oscura della cronaca italiana.
Il giornalista Sandro Provvisionato - già conduttore di Terra! e Direttore Scientifico di Misteri d'Italia- effettua una ricostruzione storica dei fatti dalla notte dell'omicidio, passando in rassegna l'iter della vicenda giudiziaria e le varie interpretazioni dei fatti. La criminologa Liliana Montereale -Direttore Scientifico del Glocal University Network - illustra le lacune e le superficialità delle indagini, a partire dal sopralluogo sulla scena del crimine, fino alla raccolta delle testimonianze, sottolineando come sia stato impossibile stabilire con certezza la dinamica dei fatti e tantomeno tracciare un profilo psicologico dell'autore del reato.

" Io l'ho difeso ed io ho pagato!!!" tuona Pino Pelosi, il Rana, ad oggi l'unico condannato per l'omicidio di Pier Paolo Pasolini. "Quella notte ci hanno aggrediti all'Idroscalo ed io ho preso le difese di Pasolini. Poi sono scappato con la sua macchina. Mi hanno minacciato ed ho dovuto assumermi la colpa." Dal 2005 questa è l'ultima versione del Pelosi che, non avendo più timore, è disposto a raccontare tutta la verità su quella tragica notte.
Di certo c'è che la dinamica è tutt'altro che chiara. Sia per la rapidità con cui si è voluto portare a conclusione il processo, sia per l'alone di mistero che racchiude gran parte di quello che avveniva in quegli anni in Italia. È Alessandro Ceci - politologo, Direttore Scientifico del Ce.A.S. Centro Alti Studi per la Violenza Politica e il Terrorismo - ad illustrare la situazione politica nazionale di quegli anni, gli anni '70, gli anni di piombo, gli anni del terrorismo rosso e nero, gli anni delle stragi di stato, gli anni oscuri della politica e della cronaca italiane. È poi oggi così diverso?
Conclude il prof. Francesco Bruno -criminologo - ponendo l'accento sulla poca attendibilità della ricostruzione ufficiale dei fatti.
Le domande e la partecipazione attiva del pubblico hanno reso il dibattito acceso e brillante.
Che si trovino nuovi elementi per una riapertura del caso?

Ufficio Stampa
Glocal University Network

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