Formazione

I giovani sanno più. Sembra banale che un figlio insegni al padre come si usa un telefono o un computer? Non lo è per niente. È una rivoluzione epocale. Significa che il valore insuperabile della esperienza su cui era costruito l’universo della pedagogia 1.0 o 2.0 e 3.0, non vale più nella pedagogia 4.0.

Nella pedagogia 1.0 i genitori insegnavano ai figli un modo per sopravvivere utilizzando il corpo e gli strumenti come protesi delle inefficienza della umana fisicità.

Nella pedagogia 2.0 i maestri insegnavano agli studenti le regole per convivere con il proprio status sociale e le tecniche erano lo statu symbol della propria comodità

Nella pedagogia 3.0 gli insegnanti trasmettevano agli studenti le procedure, i regolamenti per l’esercizio delle proprie competenze e le tecnologie erano gli acceleratori della propria utilità.

Siamo nella pedagogia 4.0. Siamo nell’infinito della cibernetica. Il wetware, l’interazione tra cervello e software nella cibernetica computazionale dei linguaggi telematici, è appreso istintivamente dai nativi digitali. Cambiano i linguaggi e si trasformano le logiche. I nuovi studenti sono tutti nativi digitali. Il wetware è un habitat che conoscono meglio dei  loro insegnanti. In un cip hanno un volume di informazioni molto più preciso e documentato di quanta gliene possa trasmettere in 5 anni di studio un esercito di docenti. Occorre una nuova pedagogia, un progetto didascalico costruito sulla didattica cibernetica del wetware.

Glocal University Network nasce su questo progetto didascalico per individuare, con il contributo di tutti coloro che partecipano, i metodi e le logiche della pedagogia 4.0, la possibilità di individuare, nella cibernetica del wetware, nelle capacità logiche e computazionali che automaticamente la tecnologia insegna ai nativi digitali, contenuti della conoscenza.

Una pedagogia senza comunicazione è inesistente. Se la comunicazione viaggia ad una velocità superiore. Non esiste un interfaccia che integri cervello e computer. L’integrazione può avvenire soltanto in un habitat cognitivo (wetware) in cui ogni accelerazione dello strumenti acceleri anche la conoscenza umana.

GUN è un progetto didascalico per una metodologia di comunicazione cognitiva via web.