BULLISMO : vittime o carnefici?

BULLISMO : vittime o carnefici?

Troppo spesso sentiamo parlare di fatti di cronaca che riguardano il bullismo ma colui che crediamo bullo lo è sempre?

Come insegnano gli studi a riguardo, in una situazione di bullismo i principali attori sociali che intervengono sono il bullo (e un eventuale assistente), cioè colui che adotta un comportamento di prevaricazione, una vittima, chi subisce l'azione di bullismo e gli spettatori, che hanno una grossa responsabilità: possono decidere di intervenire in aiuto della vittima oppure, spesso per paura, possono dileguarsi non intervenendo, o addirittura schierarsi col bullo lasciando la vittima da sola1.

Ma a volte le cose possono capovolgersi.

Questa è la storia di Carlo.

Carlo ha 14 anni e frequenta l'ultimo anno di scuole medie, è un bambino bravo a scuola, affettuoso con i fratelli, gentile e disponibile con gli amici.

Siamo a febbraio, l'anno scolastico ormai è iniziato 5 mesi fa; 5 mesi che Carlo viene deriso da Alessandro che lo appella con nomignoli offensivi quale “finocchio” “gay”.

C'è il sole quella mattina e Carlo decide di andare a scuola in bicicletta, mancano pochi minuti al suono della campanella e Carlo mentre è intento a chiudere la bici con il lucchetto si sente offendere alle spalle da un “guardate è arrivato il finocchio”. La rabbia e la frustrazione gli inondano la testa a tal punto da non vederci più e colpire Alessandro con il lucchetto della bicicletta provocandogli una ferita alla testa.

Questa ultima situazione, vista dal fuori, da una persona oscura dei fatti, porterebbe a credere che il bullo sia chi in realtà è stato vittima fino a quel momento.

Carlo ne aveva parlato di questo problema ai genitori mesi prima i quali, impreparati, si erano rivolti alla professoressa che, per un motivo o per un altro, non ci ha dato molto peso.

Questa è una storia di un ragazzo che non trovando appoggio negli adulti si è ribellato a una situazione di bullismo che colpisce la maggior parte degli istituti scolastici in diverse forme.

Il bullismo è un fenomeno sociale emergente e forse tutt'ora sottovalutato.

La prevenzione non è affatto un luogo comune: il primo passo è acquisire gli strumenti per riconoscere il fenomeno. Il bullismo infatti si manifesta attraverso una serie di campanelli d'allarme che possono essere identificati precocemente. Se non individuato per tempo o male interpretato, le difficoltà legate al bullismo possono accrescere, lo sviluppo e l'integrazione sociale essere irreparabilmente compromessa2.

1) Marco Pangos (psicologo) http://www.giuntiscuola.it/

2) http://www.azzurro.it/

No Comments

Post a Reply