IN ITALIA TERRORISTI GRASSROOTS

Nuova tipologia di terroristi insorgenti in Europa individuata dagli analisti di Glocal University Network

 

Secondo il Ministro degli Interni Italiano l’insorgenza  terroristico nazionale è più il prodotto delle lotte locali contro l’alta velocità – l’area noTAV – che il prodotto della crisi economica e dello stress sulle categorie già disagiate.  Questa considerazione è suffragata da qualche dato reale o è il tentativo di deresponsabilizzare il governo? Si tenta di distrarre dalle responsabilità di una politica economica dolorosa o effettivamente le organizzazioni terroristiche nascono dall’alveo dei difensori della natura?

 

E, in ogni caso, se  la protesta contro la TAV dura ormai da circa 10 anni, perché i terroristi risorgono soltanto oggi?

Secondo gli analisti del Glocal University Network invece l’attentato italiano corrisponde ad una nuova generazione di terroristi che sta sorgendo in Europa e ha una connotazione comune indipendentemente dalla matrice

politica in cui si collocano, siano essi di destra, di sinistra o anarchici.

Li potremmo chiamare terroristi grassroots, letteralmente “radici dell’erba”, un mix di soggetti confusi tra l’area insurrezionale, i teppisti metropolitani e i solitari del web, che realizzano una scena di comunicazione-guerriglia per stressare ulteriormente lo scenario politico. Non hanno forma, hanno la sagoma insolita dell’azione che devono compiere, in grado di comparire e scomparire, di essere diversa e nuova per ogni possibile ulteriore attentato.

 

Alla prossima azione, in relazione al nuovo obiettivo strategico del terrore applicato, possono essere reclutati altri militanti, altre sigle, e quella sagoma insolita può assumere un altro occasionale profilo. Perfino i vecchi terroristi delle nuove Brigate Rosse, cedono allo stile insurrezionale dei movimenti mediatici moderni e lasciano la rigida struttura organizzativa leninista per un anarchismo insignificante e puramente rivendicativo.

 

Lo schema è noto, già sperimentato da Al Qaeda, con le sue improvvisate organizzazioni territoriali un po’ bande, un po’ organizzazioni politiche di base. Un po’ terroristi e un po’ delinquenti. Cambiano sigle con la facilità con cui si cambia un sito nel web o con cui si aprono pagine facebook. Appena le forze dell’ordine si concentrano a scandagliare quell’area politica, da un’altra area politica parte un’altra organizzazione improvvisata. Non mirano alla rivoluzione ma alla destabilizzazione. Sono pericolosi perché sono entrati nella escalation del terrore e il loro labile vincolo ideologico può portarli ovunque.  Hanno imparato, dall’esperienza dell’11 settembre 2001 la vulnerabilità delle superpotenze e il potere di influenza di ogni azione antagonista.

 

È inutile cercarli tra i luddisti dell’era moderna, difensori della natura e del salario. Meglio cercare tra i teppisti insurrezionali, come le bande di Ultrà o quelle della microcriminalità. Meglio ancora cercarli sul web.

 

"Aggiungiamo una integrazione alla nota inviata ieri dal Team di Glocal University Network:

E' pericoloso sottovalutare il nuovo documento firmato dal gruppo Terroristico Nucleo Olga dellla Federazione Anarchica Informale. Proprio perchè poco attendibile questo secondo comunicato non è meno pericoloso. Se il linguaggio del primo  non è uniforme al linguaggio del secondo comunicato la situazione è più minacciosa di quella immaginata. Infatti, questa non omogenea composizione del testo dimostra che si sta espandendo il fenomeno eversivo verso aree limitrofe dove è possibile reclutare personale terroristico nuovo. Significa, cioè, che il consenso politico alla violenza è più ampio di quello ipotizzato e insiste, piuttosto che dentro la propria organizzazione, in un più vasto dominio relazionale. La violenza verbale, proprio perchè disomogenea,  è un presupposto di adesione e di espansione della violenza politica"

 

COMUNICATO STAMPA - Fine Evento Giorno Della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi

COMUNICATO STAMPA

GIORNO DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI

Roma, 9 maggio 2012 Sala della Protomoteca in Campidoglio

 

Si è svolta ieri nelle sedi del Campidoglio la manifestazione in memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, organizzata da Glocal University Network e Ce.A.S (Centro Alti Studi per la lotta al terrorismo e alla violenza politica), con il patrocinio della presidenza dell’Assemblea Capitolina.

 

L’evento si è aperto nella Piazza del Campidoglio con il concerto del corpo bandistico della Guardia di Finanza. Spettatori le Autorità, quali il Generale della Guardia di Finanza Raffaele Romano e il Vicepresidente dell’Assemblea Capitolina on. Mirko Coratti, gli ospiti dell’evento, tra cui gli studenti di alcune scuole della Capitale e molti turisti attirati dalle note suonate dalle “Fiamme Gialle”.

 

A fine concerto il pubblico si è spostato nella sala della Protomoteca per assistere alla conferenza. Il seminario è stato aperto dall’on. Mirko Coratti, Vicepresidente dell’Assemblea Capitolina e promotore della manifestazione, il quale ha indicato l’importanza di una giornata commemorativa ricorrente per la città di Roma in quanto capitale e teatro politico del terrore. Moderatore il prof. Alessandro Ceci, docente di Filosofia Politica e criminologo che ha introdotto e commentato il filmato sul caso Moro; il giornalista e scrittore Sandro Provvisionato ha messo in evidenza gli equivoci della vicenda Moro, i misteri ancora irrisolti e le diverse interpretazioni correnti. Paolo Cucchiarelli, giornalista Ansa, ha disegnato il filo rosso del terrore in Italia tra le varie stragi, la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, docente di Economia Politica all’Università di Camerino, ha indicato il terrorismo quale minaccia istituzionale, da un lato, alla sovranità nazionale e dall’altro sociale, poiché contrasta ogni innovazione. La prof.ssa Liliana Montereale, Direttore Scientifico del Glocal University Network, ha spiegato le nuove tipologie di strategie del terrore, legando il terrorismo alla produzione della paura nella società contemporanea e delineandone gli aspetti psicologici. Ha concluso la manifestazione il Sen. Maurizio Calvi che ha parlato dei profili costituzionali e politici della sicurezza.

 

L’organizzazione in Campidoglio di tale evento da parte di Glocal University Network e Ce.A.S. e con il patrocinio della presidenza dell’Assemblea Capitolina ha aperto le porte soprattutto al mondo degli studenti, che hanno celebrato il “Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi”, istituito e commemorato dalle Alte cariche dello stato nelle loro sedi  il 9 maggio, anniversario del ritrovamento del corpo dell’on. Aldo Moro. Un evento questo che ha lasciato sicuramente al pubblico la memoria e la conoscenza di fatti che hanno segnato la storia nazionale.

 

Ufficio Stampa:

Ce.A.S - Glocal University Network

e-mail: segreteria@glocaluniversitynetwork.eu

Gennaro Tedesco - TERRE DI CONFINE tra Bisanzio e Bagdad.

Gennaro Tedesco - Terre di confine tra Bisanzio e Bagdad Identità Italiana e globalizzazione

Gennaro Tedesco

 Nel momento in cui le fiamme dei Balcani e i roghi del Medio Oriente ancora bruciano all’orizzonte del così detto Occidente, un’Europa, che si accinge a divenire sempre più balcanica e orientale, insieme alla sue istituzioni formative, non può che guardare sempre di più al suo passato per riscoprire, leggere, interpretare il suo presente e rilanciare il suo futuro, gettando il suo cuore oltre le macerie del nostro tempo contro la freddezza dei suoi burocrati.
 

Gennaro Tedesco è attualmente ricercatore presso l’ansas-ntl-milano, (agenzia nazionale per lo  sviluppo dell’autonomia scolastica-nucleo territoriale della lombardia-milano) e in precedenza ricercatore presso l’ex irre-lombardia e irrsae-lombardia a milano.

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